schiuma da barba e rasoi

Pubblicato il da gbordons

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Aprivo la porta facendo cadere la cartella. La buttavo lì così, a terra, un pò storta, un pò di traverso. La tavola era apparecchiata. Avrò avuto 9 anni forse anche 11. Mangiavo di corsa, perchè qualcosa in bagno di mio nonno, mi attirava. Forse era quella schiuma bianca, forse quel suo profumo. Ma di fatto, era il gesto col rasoio. Quel gesto, imitativo, mi faceva sentir grande. Racchiudeva la voglia di diventar grande. 

 

Era così, che frettolosamente mangiavo e di nascosto correvo in quel bagno con le piastrelle color  verde acqua. Agitavo il barattolo della schiuma da barba e poi spremevo sul palmo una quantità esagerata. La spalmavo  sul viso, come se mi avessero spiaccicato una torta alla panna in faccia. Prendevo poi uno di quei rasoi blu usa e getta, quelli della Big, li trovavo sempre nell' armadio del nonno. Iniziavo così a togliermi tutta quella schiuma, finchè immancabilmente, il mio nonnino mi sorprendeva e mi sgridava per via del pericoloso rasoio.

 

Sono passati parecchi anni da allora, ma eccomi ancora in quel bagno con le piastrelle color verde acqua, impegnato con la schiuma da barba. Solo il rasoio è cambiato, non più un usa e getta, ma un 5 lame molto più efficace. Allo specchio il mio volto concentrato e appena più sotto il volto stanco e tirato di mio nonno, seduto su una sedia al bordo del lavandino.

 

Gli massaggio la pelle con la schiuma da barba, e, delicatamente inizio a raderlo mentre di tanto in tanto si lascia andare, tra un colpo di sonno e un sorriso indirizzato ai miei occhi riflessi nello specchio.

 

In quel bagno con le piastrelle color verde acqua, si è rintanata tutta quella fretta di crescere, di diventar grande. Mi chiedo ora,  guardando le rughe del nonno e quella sua debolezza che non gli permette più di radersi, quanto sarebbe bello vederlo ancora sgridare quel marmocchio che giocava col pericoloso rasoio.

 

 

leggero, veloce, profondo

giuliano "bordons" bordoni

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