Le luci sulle correnti
Ci sono strade che ti portano lontano. A volte succede, queste, prendano una piega che al momento difficilmente comprendi. Come vuoi comportarti quindi?
Una foglia si lascia trasportare dalla corrente, non oppone resistenza. Nemmeno ci prova, sarebbe stupido da parte sua. Non credi? Così, quieta si appoggia tra le braccia della corrente. La stessa corrente, di quel ruscello tra i castagneti che ancor oggi la mia memoria mi riporta con mano materna.
Rider: Giuliano Bordoni
Mi trovo a Chamonix, per l'ennesima volta. Eppure, in questo giro, non ho quell' oppressione, quel peso che spinge e chiude lo stomaco.
Questi picchi che sono denti affilati e i crepacci che sono fauci di squali affamati, mi hanno da sempre incusso terrore, reverenza. L'ambiente qui è grandioso e grandiosamente severo.
In quest' oggi, tuttavia, mi godevo queste guglie innevate, queste maestose ed eleganti cime candide con maggior serenità.
Saliamo per il Couloir Gervasutti alla Tour Ronde.
Con Bruno Mottini, superiamo la crepaccia terminale.
Sono così felice che il buon Bruno mi abbia convinto a portare i G14 come rampone. La prima sezione, è di un ghiaccio nero e duro come la roccia, ed esplosivo come la dinamite. Saliamo veloci con una picca in mano e i nostri sci nello zaino. Capiamo in breve che le condizioni non sono buone. Quindi optiamo per la cima e la discesa per la normale. Almeno facciamo due curve, ci diciamo. La realtà si mostra ben diversa dall'immaginario! Infatti sulla via di discesa decisa, si contano i sassi e la neve è quasi un miraggio.
Rider: Bruno Mottini
rider: Bruno Mottini
rider: Giuliano Bordoni
rider: Giuliano Bordoni
Scendiamo divertiti tra le gobbe della Vallèe Banche e dopo un pranzo fugace attendiamo i Black Crows Boys per una discesa al tramonto dall' Aguille du Midi.
Il Couloir des Cosmiques si presenta con delle eleganti acrobazie tra i sassi affioranti, ma in breve, troviamo del firn che ci fa godere di una discesa mozzafiato. Usciti dal canale, un traverso ci porta ad assaporare le ultime luci di un tramonto ambrato che saluta questa mia Chamonix un pò meno severa.
rider: Francois Regis Thevenet
rider: Bruno Compagnet e Alexandere Pittin
Della powder ci allarga il sorriso, prima di un divertente, ma colloso bosco che ci spara diretti all' Elevation (il bar dei local, ndr) per una sana birra antiacido lattico.
Quelle luci, di taglio, tra le vette che toccano il cielo, oggi sembravano dita di mani fatate che accarezzavano i capelli di una suadente donna. Forse per questo ero più sereno, in questa valle, in questo giorno luminoso. Forse, o, forse quella strada, ha una piega leggermente più comprensibile in questo dì.
Non importa, c'era un tempo in cui fu scritto che scendessi da lì, con le persone che stimo e che ho la fortuna di avere come amici. Quel tempo scritto era oggi, e questo è ciò che conta, questo è quanto.
Grazie Bruno, Alex, Francois, Oli, e Compagnet!
leggero, veloce, profondo
giuliano "bordons" bordoni