L' hintergrat per una montagna di ricordi!
Un profumo o una canzone ti riportano alla mente particolari memorie messe in quel cassetto che conservi geloso. A me a volte succede con certe montagne e certe vie su quelle certe montagne.
Gian Atonio Moles, il "tone" è un omone grande e grosso, con due pale da escavatore al posto delle mani. E' una Guida Alpina ed Istruttore delle Guide.
Se mi chiedessero di chiudere gli occhi, immaginare e descrivere come sarebbe una Guida Alpina, beh farei la sua descrizione!
Ognuno di noi ha i suoi modelli. Il mio, parlando di guide alpine é lui, punto. Non ci sono rivali. Ha una passione grande che gli brucia negli occhi e una capacità di donare calore incredibile. E' un montanaro di vecchio stampo, senza troppi giri di parole ma con tanti fatti. Uno di quelli che è bello sedersi in un tavolo di un rifugio buio e malandato bevendo del vino da una ciotola mentre ti racconta storie o intona una canzone di montagna.
Ho avuto il "tone" come istruttore si e no 5 giorni durante tutto il mio iter formativo, ma in quei soli cinque giorni, è riuscito a trasmettermi tutta la passione e il valore che ho sempre identificato in una guida alpina.
In una di quelle 5 giornate, in programma c'era la salita all' hintergrat all'Ortler. Morivo dalla voglia di legarmi con lui, e fui accontentato. E' il ricordo più bello (e conservo gelosissimo) di tutti i miei giorni spesi a fare i corsi. Un ricordo di cui ne vado maggiormente fiero! Fu per me un regalo!
Oggi con la mia amica Lella, salgo di nuovo questa bellissima via di salita per raggiungere l' Ortler e ogni passo fatto ricado nei ricordi di quel giorno lontano. Non ho potuto far a meno di sorridere tutto il tempo!
arriva l'alba
le prime difficoltà sulla cresta
il tratto più impegnativo dell'hintergrat
ultimi metri prima della cima
Lella in cima dell' Orter si gode tutto il meravigioso panorama
Gran Zebrù e Cevedale
I primi metri di discesa sulla normale dell'Ortler