Tutti quei cretini che fanno fuoripista!

Pubblicato il da gbordons

 

 

C'è questo gioco che si chiama fuoripista. Può esser anche uno sport, uno stile di vita, una filosofia o una professione. Una droga o un modo per stare assieme ad amici. Chiamiamolo un pò come meglio ci aggrada, sicuramente è una passione! 

Ma non è questo il punto che voglio andare a parare oggi.

 

Il termine freeride è un termine coniato di recente, descrive, a mio avviso, più che altro, un modo di affrontare il pendio nevoso a maggiori velocità. Questo grazie anche all'evoluzione dello sci, alle sue misure e geometrie. Ma fondamentalmente freeride è una tipologia di curva che si fa fuoripista, e, il fuoripista è nato nel momento in cui nacque lo sci. I gatti delle nevi vennero dopo! 

 

Quindi per far fuoripista ci vuole della neve fresca! 

 

Eccomi arrivare al punto: neve fresca!

 

Ora io, in alcuni anni di cazzeggio nella polvere, credo davvero di non aver capito una mazza, l'equivalente di zero! Ma zero al quoto!

 

Perchè mi rendo conto che ci sono le valanghe! Ed io da casa seduto davanti al mio computer o al tavolo del bar non le so individuare. Sono in decifit, o meglio sono un deficiente, dato che molte altre persone comodamente sedute altrove ti dicono il pericolo o meno  di quella o tal altra zona.

 

Boh...


Immancabilmente quando vado a sciare io, e i miei amici freerider, capita  di dover bonificare i pendii.

 

Da molto tempo penso che il rischio valanghe ci sia sempre, e,  mai comunque nullo, se non nel deserto dove non c'è neve. Evidentemente non ho veramente capito niente. Rimango così il solito cretino che va a cercarsele!

 

Eh già!

 

Già sono davvero un cretino! Sono un cretino perchè oggi mi sono infiammato come la benzina a contatto di una scintilla, quando hanno chiuso il Vallone.

 

Ma facciamo un passo indietro, così forse inquadriamo meglio la situazione. Ah, fermo restando che io sono un cretino ovviamente!

 

Ore 8.30 partenza degli ovetti in quel di Bormio. A Bormio 2000, la prima funivia per il tremila è piena di appassionati della powder. Scalpitiamo tutti, io ovviamente più degli altri: sono in astinenza! Con me alcune Guide Alpine. Sulla funivia molti senza, Guida Alpina, o meglio tutti. Sono il primo a inforcare gli sci (io il check ARTVA con  le persone che erano con me lo feci prima di prendere la funicolare). La flotta di freerider alle miei spalle non sono con me, quindi non sono io che devo badare a loro, ma vedo che nessuno si appresta a fare il loro check.

 

Boh.. 

 

Sono lì, in prima linea e senza pensare mi prendo la prima traccia del Vallone.

 

Di un fiato, senza sosta e senza tregua copro gli ottocento metri di dislivello. Ma ecco che dietro di me tutti senza cognizione di causa, senza un minimo di idea sulle distanze o i dei punti di sosta sicuri, affrontano la discesa così tranquillamente..

 

Boh..

 

Ecco poi al secondo giro un distacco e tre persone coinvolte.

 

Il responsabile impianti mi chiama per informarmi e quindi di andare con le altre guide a prestare soccorso. Ci fiondiamo a uovo alla funivia, ci saliamo in contemporanea con i Poliziotti e la Guardia di Finanza del Soccorso Alpino.  Noi Guide ci prepariamo ad affrontare la situazioni, quando nel mentre la partenza della funicolare, veniamo avvertiti del rientrato pericolo e che tutti stanno bene.

 

Ecco la decisione a questo punto di vietare l'accesso. 

 

Or su dunque  mi saltano i due minuti di sclero!

 

Mi vietate il fuoripista dopo che è successa una valanga? Non sarebbe stato più bello, data la situazione del manto nevoso,  il divieto parziale del fuoripista, limitandolo alle persone accompagnate dai professionisti della montagna? 

 

Ma ancor di più, il nervoso mi sale, nel momento in cui, facendo presente che vietanto l' ingresso nel Vallone, le persone andranno a far fresca nel lato opposto, generalmente di pericolo maggiore,  mi viene risposto: di là a noi non interessa.

 

 Bohhh..  

 

Mi infurio, e lo sono ancora: infuriato come un toro!

Ma zio che fà la neve e la zia che la scioglie, dico io, dall'alto della mia coglionaggine, come vengo etichettato, ma la prevenzione e la cultura quando ci decidiamo a farla???  Ma porco due, tre e quattro, perchè nessuno si degna mai di cazziare e multare tutti coloro che anche solo nel bordo pista procedono senza attrezzatura da autosoccorso ovvero ARTVA, sonda e pala?

 

Quando capiremo che le valanghe potenzialmente scendono sempre quando c'è della neve? Che nell'arco anche solo di un quarto d'ora una zona che poteva avere un grado di pericolo basso può trasformasi in una zona con un grado di pericolo alto o viceversa? Che dove sono scesi altri non vuol dire che la zona è sicura?  Che il pendio viene sollecitato in maniera diversa in base alle differenze del tipo di sciata dall'uno all'altro? Che provocare una valanga non vuol dire essere dei terroristi? Inizieremo mai a capire che l'autosoccorso è fondamentale? Che le Guide Alpine servono a qualcosa e non sono delle figure astratte con una patacca messa li così? E che lavorano anche di questo?

 

Bohhhhh....

 

Sono un cretino, quindi si, è decisamente meglio vietare e bloccare tutto piuttosto che iniziare a fare cultura e magari divertirsi per qualcosa di bello avendo più consapevolezza!

 

 

Vabbè vorrà dire che andrò ad Alagna o a Chamonix o in in qualsiasi stazione sciiistica Americana o Canadese o Austriaca o Svizzera dove sono tutti dei cretini come me.

 

Nota da ricordare:

staccare una valanga non vuol dire esser terroristi o degli idioti che se la vanno a cercare! Andare invece fuoripista senza la consapevolezza del pericolo, dei propri limiti, senza il materiale da autosoccorso in valanga SI PERO'!

Poi può capitare a tutti, anche ai più esperti! 

 

Nota da ricordare 2:

le miei critiche mosse non sono indirizzate alla SIB: Società impianti Bormio, i quali, tra l'altro, credono molto nelle potenzialità freeride che il loro comprensorio offre, o ai Poliziotti o alla Guardia di Finanza del Soccorso Alpino, quanto al sistema Italiano legislativo, e, in specifico a quello Lombardo, e, a tutte quelle persone che senza cognizione di causa si trastullano nell'ignoranza (inteso nel termine proprio della parola: ovvero persona che ignora, colui che non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto) e dall'alto di questa muovono accuse e sentenza a sproposito.


 

giuliano "bordons" bordoni

 

 

 

 

 

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luca 04/19/2012 14:44

ciao testina, ma la valanga non ho capito da chi è partita... liuk

scasci 04/13/2012 19:17

Bordons, per instaurare un discorso seri bisogna essere seri fin dall'inizio.... quindi te lo devo proprio dire... Sei un cretino.... ovviamente lo sapevi già e sai benissimo che questo è legato al
tuo modo di essere.... fattelo dire da un rompicoglioni per eccellenza! :-)
Bene, stabilito quelli che siamo, veniamo a Noi.

Questa mattina io la scena l'ho vista da fuori e con occhio attento, ho notato mentre prendevo la seggiovia del cimino, un forte parapiglia alla base della funivia del 3000... Ho visto i 2
finanzieri correre al contrario sulle scale, un cinofilo (senza cane) togliersi velocemente gli sci e il tuo gruppetto arrivare veloce e fare altrettanto...
Nell'aria c'era puzza di bruciato e nel vallone una grossa macchia... come ben sai ho subito cercato di contattarti per sapere cosa fosse successo e, visto lo zaino ben attrezzato anche sulla mia
schiena, per darmi disponibile.

Al cimino, mi hanno avvisato che tutto era fortunatamente rientrato...

Decido ugualmente di salire al 3000 e la, vedo la situazione... come sempre con occhio critico e, più che mai,da fuori causa.

Da una parte tu con le tue ragioni, dall'altra altri con le loro. E perchè no anche io con le mie.

Tutti con la ragione ma tutti con una risposta differente e più precisamente:

1)Chiudiamo perchè ce l'hanno ordinato;
2)Io posso andare perchè sono un professionista della montagna;
3)Chi dice che io non ne sappia di valanghe e nivologia più di molti professionisti della montagna (guide alpine);

Come ben dici il problema alla base è l'ignoranza e la non cultura! Il fare di tutta l'erba un fascio! Di condannare senza esser in grado di giudicare!
Come ben dici io, ieri di cretini ne ho visti tanti, tutti con la stessa faccia o per meglio dire la stessa schiena, sprovvista di zaino con pala e sonda e quindi, molto verosimilmente senza
artva.

Quello che ti voglio dire e che già sai è che tutti e due abbiamo visto quello che è successo, e che succede dopo ogni nevicata, tutti e due sappiamo che sono la non cultura e la sottovalutazione
del rischio dei singoli, il vero problema.
E' arrivato il momento di darsi da fare per cambiare le regole, per avere tutti la ragione quando sta dalla stessa parte e per avere la forza ed il coraggio di non far giocare SOLO chi non rispetta
le regole e scia con la schiena nuda o con l'artva acceso ma mai provato....
esa vei
ciau

Icaro 04/13/2012 12:17

Ma Il "leggero veloce profondo" in fondo a questo bellissimo scritto sulle valanghe bormine, ce lo vogliamo mettere o no?! Un caro abbraccio, ti voglio bene amato
Bordons.Ciaooooooooooooooooooooo.....!