Les Salopards

Pubblicato il da gbordons

"Se ti svegliassi a un'ora diversa in un posto diverso, ti sveglieresti come una persona diversa?".

Così  diceva una voce fuori campo nel film Fight club. E' una voce che sento spesso anche se voltandomi non vedo nessuno. E' una voce che ronza nella testa ogni volta che varco il confine d'oltralpe, appena scendo dalla macchina, appena chiudo la porta e alzo lo sguardo verso la nord dell' Aguille du Midi. Verso quella montagna che sormonta e domina il paese di Chamonix. I cugini francesi, rilassati dopo l'ennesima giornata in montagna si gustano la loro birra all' Elevation. Ridono e scherzano nella loro routine. Una routine che ovunque, in una qualsiasi altra parte delle alpi italiane, routine non sarebbe.

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Alex Pittin e Fraçois Regis-Thevenet

 

Alex e François sembrerebbero persone come tante altre, persone comuni se non fosse per quella luce che brilla ambiziosa e sicura, umile e sognatrice nei lori occhi. Mi chiedo cosa sarebbero stati se fossero nati a Milano, se sopra le loro teste sorgessero le guglie di cemento invece delle guglie di pietra granitica rossastra del massiccio del Bianco. Non lo saprò mai con certezza, non saprò mai con certezza fino a che punto la società porta ad essere l'uomo ciò che l'uomo è. Ma di una cosa sono certo: il carattere di una persona è lo stampo della persona stessa. La grandezza dell'uomo e la sua luminosità risiede nell'energia sprigionata dall'animo. 


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Bruno Compagnet

 

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Alex Pittin

 

 

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Bruno Compagnet

 

 

 

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Bruno Compagnet e Alex Pittin

 

 

 William Blake scriveva: "Sarebbe meglio per te uccidere un bimbo nella culla che cullare desideri inattuati".

 Qui, sotto lo sguardo vigile del ghiacciaio della cupola del  bianco, ognuno lo ben sa, nessuno uccide alcun bimbo o perde tempo nel cullare desideri inattuati. Lo percepisco mentre osservo sbalordito e ammirato l'eleganza di ogni singola curva presa con disinvoltura e naturalezza dei miei tre amici. Non nego la gelosia dall'esser ben lontano dal loro talento. Esser lì, a vivere i sogni che cullo , con persone che per me sono irraggiungibili, divinità, ma che loro mi chiamano amico, non fà che riempirmi di gioia profonda  e galvanizzante!

 

leggero, veloce, profondo

giuliano "bordons" bordoni

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