Fu mattina

Pubblicato il da gbordons

ice 2649

 

Era mattina presto quel giorno.

Era primavera, o forse, pure autunno. Forse inizialmente fu primavera, ma poi, con l'andare del dì, diventò autunno. Non so, è un ricordo sfuocato.

Fuori di casa, dopo i primi passi, il cinquettio degli uccelli.

Iniziai a salire sulla montagna. Un passo alla volta, senza fretta. Dapprima tra i castagneti, poi tra i pini e prima di raggiungere i ginepri, incontrai i larici, con i loro aghi a terra.

Poseguii per rocce rotte e piccoli fiori sbiaditi, che da queste, sporgevano indifesi al soffio del vento d'alta montagna.

Giunsi sulla cima all'imbrunire, stanco, spossato. Mi sedetti a guardare il sole spegnersi piano piano.

Volevo piangere, ma le lacrime erano finite tra i denti stretti e le gocce di sudore per tutta la fatica fatta.

Fu inverno e il gelo all'improvviso mi ghiaccio dentro.

Sull'orlo del burrone della vetta guardavo giù. Volevo tuffarmi attraverso. Ci pensai, a tratti pure intensamente. Presi anche lo slancio, ma poi, il coraggio venne meno.

Mi assopii, e, in quel sonno trovai riposo. Dopo un tempo che nemmeno io conobbi la durata, il sole si destò di nuovo e sulle palpebre mi baciò.

Fu estate, quella mattina, e, i fiori erano tutti sbocciati. Intorno a me solo raggi  che mi sgelarono l'anima. Presi coraggio e mi tuffai da quel burrone.

Fu così che iniziai a volare. 

 

leggero, veloce, profondo

giuliano "bordons" bordoni

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