Come qualcosa che non c'è ma è

Pubblicato il da gbordons

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Può qualcosa non esistere eppure essere?

 

 

La tua tragedia, è un segno della passione che è rimasta a spegnersi mentre la fiamma bruciava ancora. Da un cielo bucato filtrano i raggi di  luce.

 

Eri la donna più bella, la fanciulla più dolce.

Hai preso i tuoi vestiti e sei uscita in quei raggi di sole. Ho preso tutte le parole che avrei voluto e le ho ricacciate indietro. Non sapevo di che colore fossero.

 

 

Tutto ripartì di colpo, con la musica che balzettava note nell'aria che annusava di nostalgia. In lontananza, dove il cielo tornava ad esser splendente, si udivano i canti. 


Ma tutto e tutti in quella notte aspettavano il tuo perdono che non giungeva, mentre i sogni prendevano il sopravvento. 

 

Ed è un altro mondo per un altro giorno.

 

Intorno al fuoco  ho ritrovato i tuoi bellissimi vestiti e ho ascoltato le tue parole uscire e colpirmi. Con quello che mi è rimasto e i tuoi respiri, ho preso solo quello che non mi rimaneva e ho guardato la luna e i suoi crateri.

 

Tutte le parole hanno il significato che gli si è dato. Come i colori d'altronde. I colori sono il colore che qualcuno prima di noi ha deciso di dare. Come le scale delle difficoltà e le difficoltà. Come la matematica e le sue regole.

 

Quindi può qualcosa non esistere eppure essere? 

 

Tutto quanto scritto sopra non esiste, eppure è meravigliosamente intrinseco di significati senza averne in realtà. Senza un capo, senza una coda. Senza un corpo ma solo un'anima che fluttua tra i pensieri e nelle parole prende colore, per dare a te il significato che tu vuoi.

 

 

leggero, veloce, profondo

giuliano "bordons" bordoni

 

 

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